Il Gatto; Caccia e Istinto Predatorio

– PERCHÉ IL GATTO È UN ABILE CACCIATORE
PERCHÉ IL GATTO AMA CACCIARE
PERCHÉ IL GATTO TI OFFRE LE SUE PREDE
COME LIMITARE I DANNI DEL GATTO ALL’AMBIENTE

PERCHÉ IL GATTO È UN ABILE CACCIATORE

Il gatto, per caratteristiche fisiche, si presenta come un predatore perfetto: ha unghie affilate (in grado tra l’altro di causare infezioni letali alle sue prede), è in grado di localizzare con grande precisione le sue prede grazie a una vista e a un udito estremamente efficaci, è estremamente silenzioso grazie al suo passo felpato e alla possibilità di retrarre gli artigli, è velocissimo, dotato di una grande elasticità, possiede uno spiccato senso dell’equilibrio ed è in grado di spiccare incredibili salti.

PERCHÉ IL GATTO AMA CACCIARE

Il gatto è un animale che ha conservato, nonostante la domesticazione, un forte istinto predatorio.
Rispetto al cane, che è stato addomesticato principalmente per la collaborazione, i gatti discendono da animali che erano cacciatori solitari; l’istinto predatorio del gatto non è, quindi, in nessun modo collegato allo stile di vita dell’animale.

Il fatto che spesso il gatto cattura prede che poi effettivamente non mangia va ricondotto, tra l’altro, a due motivazioni principali: per il gatto, la caccia è un vero e proprio gioco, e non è legata, sia per gatti addomesticati che per gatti randagi, alla necessità di sfamarsi; inoltre, le gatte sono solite a catturare delle prede per addestrare i propri cuccioli a cacciare in maniera autonoma.

Che cacciare sia per il gatto più un passatempo che un modo di soddisfare la fame è probabilmente dimostrato dal fatto che anche i gatti randagi tendono a cercare il cibo nella spezzatura piuttosto che procurarselo tramite la caccia.

PERCHÉ IL GATTO TI OFFRE LE SUE PREDE

Non sono del tutto chiare le cause per cui i gatti sono soliti lasciare delle prede, vive o morte, di fronte o dentro casa.
Secondo alcune teorie si tratta di veri e propri “doni” offerti al padrone, un segno di riconoscenza.
C’è anche chi ha azzardato l’ipotesi che questo atteggiamento sia un modo per il gatto di “aiutarci”, in quanto ci percepisce come pessimi predatori, o di stimolare il nostro istinto predatorio; in fondo questo atteggiamento non è molto diverso da quello di una mamma (la maggior parte dei “regalini” sono portati da gatti femmina) che cerca di ammaestrare o sostenere il proprio piccolo.

COME LIMITARE I DANNI DEL GATTO ALL’AMBIENTE

I gatti che vivono all’aperto possono causare molti danni all’ambiente; basti pensare che  una ricerca condotta in Australia ha stimato che i rettili uccisi dai gatti domestici ogni anno in nelle zone “altamente modificate” (città, zone agricole e altre zone il cui ambiente è stato modificato dall’uomo) i gatti domestici uccidono 53 milioni di rettili all’anno!

Purtroppo, un gatto non affamato è comunque un gatto cacciatore. L’unico modo per evitare che un gatto possa uccidere uccellini e altri animali è tenerlo in casa o “controllarlo” durante i suoi giri all’esterno.

Molto spesso la Displasia dell’Anca, soprattutto nei cani giovani, viene scambiata per pigrizia; i cani tendono spesso a stancarsi facilmente e a sedersi.

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Il Gatto; Caccia e Istinto Predatorio
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Il Gatto; Caccia e Istinto Predatorio
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Perché il Gatto Ama Cacciare e Offrirci in Dono le Sue Prede e Come Limitare i Danni all'Ambiente.
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Clinica Veterinaria Modena Sud
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