IL PRIMO PASSO: L’ANALISI DELLE FECI
Il primo intervento essenziale da attuare con un gattino è quello di procedere con l’analisi delle feci per la ricerca di parassiti intestinali; si tratta di una procedura da attuare in ogni caso quando si ha a che fare con un cucciolo, anche in assenza di effettiva infestazione o di sospetti particolari.
Per quanto riguarda il gatto adulto, sarà il veterinario a consigliarvi se fare specifici esami per la ricerca dei vermi o se stabilire una routine di controllo.
PRESENZA DI VERMI, COSA FARE
Qualora si rilevi la presenza di vermi non bisogna avere paura: per il veterinario si tratterà di una procedura di routine che non risulta affatto dolorosa per il vostro amico a quattro zampe; consiste infatti principalmente nella somministrazione di un farmaco.
SINTOMI
Non è facile riconoscere i sintomi della presenza di vermi nel proprio cucciolo di gatto; essi variano in base al tipo di parassita con cui si ha a che fare e spesso non sono visibili.
Può accadere, soprattutto se si tratta di un neonato, che il gattino presenti alito cattivo e addome molto gonfio o che sia colto da diarrea e vomito; in questi casi il consiglio è quello di ricorrere immediatamente al consulto del proprio veterinario di fiducia.
LA SVERMINAZIONE DEL GATTO
Prima di qualsiasi somministrazione si procede ad un accurato esame delle feci; successivamente, basandosi sui risultati ottenuti e sull’età del gatto, si procederà alla sverminazione tramite un trattamento farmacologico.
La Sverminazione del Gatto Cucciolo
Nei gatti neonati da sverminare è necessario somministrare il farmaco ogni 14 giorni a partire dalla sesta settimana di vita fino ai 3 mesi; successivamente il farmaco va somministrato una volta al mese, fino a che il gatto non raggiunge i sei mesi di età.
La Sverminazione del Gatto Adulto
Può capitare di dover procedere alla sverminazione di un gatto adulto; in questi casi, dopo aver sottoposto l’animale al trattamento farmacologico immediato, è necessario effettuare almeno due richiami a due settimane di distanza l’uno dall’altro.
EVITA IL FAI DA TE
Da tenere presente per la sicurezza del proprio animale che la somministrazione di farmaci non può essere effettuata in maniera autonoma e che il fare da sé, senza il consulto di un esperto, potrebbe risultare dannoso.

