Terapia del Dolore in Veterinaria

– IL DOLORE
– Dolore  Acuto e Dolore Cronico
– Dolre Fisiologico e Dolore Patologico

– ALGOLOGIA VETERINARIA

– OPZIONI TERAPEUTICHE POSSIBILI
– Farmaci Somministrabili per Via Sistemica
– Anestesie Loco-Regionali
– Terapie Collaterali

IL DOLORE

Quando si parla di terapia del dolore è importante, in primo luogo, aver ben chiaro cosa si intende per dolore.

Dolore Acuto e Dolore Cronico

Da un punto di vista medico, esistono diversi tipi di “dolore”. il dolore può essere distinto in dolore acuto, per esempio quello legato ad un trauma o ad un intervento chirurgico, e in dolore cronico, un dolore che persiste anche quando lo stimolo che lo ha causato è stato “rimosso”.

Il dolore acuto ha generalmente una funzione protettiva e si risolve con la guarigione del tessuto interessato, mentre il dolore cronico non ha scopi protettivi ma, anzi, diventa esso stesso una vera e propria malattia.

Dolore Fisiologico e Dolore Patologico

Il dolore fisiologico si divide a sua volta in dolore nocicettivo (generalmente acuto e localizzato) o infiammatorio (spesso persistente e diffuso).

Il dolore “patologico” può essere neuropatico (derivante da un problema del sistema nervoso) o funzionale (derivante da un’alterata interazione tra i sistemi corporei).

Delle tipologie elencate, i tipi di dolore trattati durante la cosiddetta “terapia del dolore” sono principalmente quelli legati a uno stimolo infiammatorio più o meno persistente o quelli cronici e neuropatici.

ALGOLOGIA VETERINARIA, OVVERO LO STUDIO DEL DOLORE E COME CURARLO

La cura del dolore cronico e neuropatico è una pratica relativamente nuova nella medicina contemporanea; il suo trattamento è affidato a medici professionisti, specializzati in anestesia veterinaria e in algologia, una branca della medicina che si occupa di indagare e studiare il “dolore in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti: scientifico, clinico, diagnostico e terapeutico”.

La disciplina algologica identifica il dolore come una malattia: non viene più considerato semplicemente sintomo della malattia, bensì viene trattato come una vera e propria patologia che necessita di cure dedicate.

Per applicare un efficace protocollo analgesico non è sufficiente però possedere un’approfondita conoscenza algologica: è molto importante essere anche in grado di riconoscere correttamente atteggiamenti e comportamenti che indicano la presenza di un determinato stato di dolore.

Questa capacità si trasforma in una sfida ancor più ardua se la si applica all’ambito veterinario dal momento che i pazienti interessati non possono manifestare verbalmente i propri disagi. 

Sebbene i nostri pet non siano in grado di parlare possono comunque provare dolore in maniera consapevole; per questa ragione è cruciale prestare molta attenzione ai segnali che inviano (micro variazioni nel comportamento quotidiano, lamenti, inappetenza, aggressività), in modo da riconoscere per tempo disagi che alterano lo stato di salute psico-fisica dell’animale e che spesso provocano anche un rallentamento dei processi di guarigione.

OPZIONI TERAPEUTICHE POSSIBILI

Tra le possibili strategie attuabili in merito al trattamento del dolore esistono tre tipologie principali di terapie: somministrazione di farmaci per via sistemica, anestesie loco-regionali e terapie collaterali.

Farmaci Somministrabili per Via Sistemica

I farmaci somministrabili per via sistemica possono essere distinti a loro volta in:

– oppioidi che si legano ai recettori specifici per gli oppioidi endogeni (endorfine, encefaline), prodotti naturalmente dall’organismo, e che agiscono sulla capacità di modulare il dolore rendendolo più tollerabile;

– FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), ovvero farmaci in grado di ridurre i processi infiammatori presenti nell’organismo;

– altri farmaci antidepressivi che si occupano di completare l’azione analgesica avviata dagli oppioidi e dai FANS.

Anestesie Loco-Reglionali

Le anestesie loco-regionali possono essere somministrate in due modi, a seconda delle necessità del paziente:

– tramite una singola dose di anestetico locale, utilizzata prevalentemente in fase intraoperatoria e/o in fase postoperatoria;

– attraverso la somministrazione per tempi prolungati che avviene a mezzo di cateteri, permettendo in questo modo di somministrare il farmaco a dosi ripetute o infusione continua.

Terapie Collaterali

Le terapie collaterali consistono in tutti quei trattamenti eseguiti a supporto dell’azione dei farmaci somministrabili per via sistemica e delle anestesie loco-regionali:

L’utilizzo di ansiolitici permette di tenere sotto controllo lo stato d’ansia dell’animale. La sensazione di ansia che si presenta come conseguenza al dolore fisico amplifica spesso la stessa sensazione di dolore, rendendone più difficile da parte del soggetto interessato la gestione.

L’agopuntura può ridurre le dosi di farmaci utilizzati, diminuendo la possibilità di comparsa di effetti collaterali soprattutto in terapie a lungo termine.

La TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator), ovvero l’applicazione di una debole corrente elettrica sulla superficie cutanea della zona interessata dal dolore, permette di alleviare alcuni dolori di stampo neuropatico e di ridurre quindi le dosi degli altri analgesici.

La Fisioterapia è considerabile come una terapia collaterale, in quanto aiuta i pazienti a riacquistare le funzionalità del proprio corpo a seguito di malattie e interventi e quindi anche ad affrontare il dolore eventualmente presente nella fase di recupero.

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Terapia del Dolore in Veterinaria
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Terapia del Dolore in Veterinaria
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Cosa è la Terapia del Dolore Veterinaria; Tipi di Dolore, Algologia, Terpie Possibili.
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Clinica Veterinaria Modena Sud
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